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Amadeus
di Milos Forman
Con F. Murray Abraham, T. Hulce, E. Berridge, S. Callow
Anno: 1984
Durata: 158 min.
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Un bellissimo film, che ha vinto ben 8 premi Oscar.

Nella Vienna del '700, Antonio Salieri è il musicista che scrive la musica più apprezzata a corte. La situazione cambierà di colpo con l'arrivo in città del giovane Mozart.

Un film sull'invidia umana. Salieri è bravo, ma Mozart è un genio e gli ruba la scena. Invece di accettare la cosa, Salieri cede all'invidia. Anche perché Mozart, come persona, è infantile, volgare e superficiale. A Salieri i conti non tornano: com'è possibile che un ragazzo così giovane sia così bravo? E com'è possibile tanto genio in una persona così rozza? L'invidia rovinerà Salieri. Mozart diventerà la sua ossessione. Fino al punto di volerne la morte e poi d'impazzire.

Per Forman, Salieri avrebbe dovuto accontentarsi di chi era. Cioè: avrebbe dovuto amare il suo talento, scarso rispetto a quello di Mozart, ma grande rispetto a quello di tanti altri. Invece ha scelto l'invidia. Sprecando il suo talento e perdendo tutto.

Forman ci parla anche del genio umano. Spesso pensiamo che i geni siano persone senza difetti e con un'intelligenza straordinaria. Non sempre è così. Si può essere geni in un campo ed essere normali negli altri. Oppure, come il Mozart del film, si può essere geni in un campo e addirittura sotto la media negli altri. La natura distribuisce il genio a caso, senza farsi troppe domande.

I costumi sono bellissimi: sembra davvero di stare nella Vienna di allora. Le musiche sono quelle di Mozart e di Salieri.

     
 
 
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