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Freaks
di Tod Browning
Con W. Ford, R. Ates, O. Baclanova, H. Earles, H. Victor, D. Earles
Anno: 1932
Durata: 64 min.
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Bel film che denuncia i preguidizi che abbiamo per chi è diverso da noi. In particolare, i pregiudizi che abbiamo per chi non fa parte di quello che noi riteniamo il mondo delle persone normali.

In un circo, l'attrazione principale sono i freaks, cioè un gruppo di uomini e donne mutilati o deformi dalla nascita (freak in inglese significa «scherzo della natura, mostro»). La bella trapezista Cleopatra odia i freaks per il loro aspetto, ma decide di sposare uno di loro, il nano Hans. Lo fa solo perché Hans ha appena ereditato molti soldi. Infatti, una volta sposati, Cleopatra tenta di avvelenarlo per impadronirsi dell'eredità e fuggire con il suo amante, l'atleta Ercole. È però scoperta dai freaks che si vendicano trasformandola in un mostro come loro.

Browning ci spiega che è sbagliato giudicare gli altri solo per l'aspetto fisico. Infatti, Cleopatra, pur essendo bella, è crudele e immorale. Al contrario, i freaks, nonostante siano brutti, hanno un cuore buono. Molto spesso, perciò, i veri mostri sono le persone cosiddette normali, perché sono meschine e cattive.

Per Browning, è la società stessa a creare questi pregiudizi. Infatti, la società respinge tutto ciò che è diverso dalla norma, come i freaks. Allora, Browning ci sbatte in faccia questa realtà diversa, ci costringe a fare i conti con lei. Ci dice, insomma, che questa realtà esiste e che è degna di rispetto come quella che noi chiamiamo normale.

Proprio per questo, Browing fa recitare freaks veri. Cioè: i freaks del film sono persone davvero mutilate e deformi. Così, possiamo vedere con i nostri occhi che anche queste persone hanno un'anima, dei sentimenti, una dignità. La regia di Browning è perciò piena di rispetto e compassione per i freaks. In nessun punto del film abbiamo l'impressione che Browning abbia fatto un film solo per mostrarci degli orrendi scherzi della natura.

La terribile vendetta dei freaks colpisce Cleopatra ed Ercole senza pietà. Infatti, anche i freaks, pur essendo buoni, sono capaci di odio. Con ciò, Browning vuol dirci che nessun essere umano, normale o freak, è al riparo dall'odio. Perché l'odio è un male che può contagiare qualsiasi animo umano.

La casa produttrice del film (cioè l'azienda che finanziò il film), la MGM, decise di tagliare molte scene perché le ritenne troppo forti per gli spettatori. Così, il film dura 64 minuti anziché i 103 della versione originale. Nonostante ciò, il film fu proibito in varie nazioni. Anche da questo capiamo quanto sia forte il pregiudizio della società verso ciò che è diverso dalla norma.

 
     
 
 
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