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L'infernale Quinlan
di Orson Welles
Con O. Welles, C. Heston, J. Leigh, M. Dietrich, J. Calleia
Anno: 1958
Durata: 93 min.
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Un capolavoro che analizza il rapporto tra male e bene.

Mike Vargas, un ispettore di polizia messicano, va in viaggio di nozze negli Stati Uniti. Mentre Vargas attraversa il confine tra Messico e Stati Uniti, l'automobile di un ricco uomo d'affari esplode. Sul posto, arriva l'ispettore americano Hank Quinlan. Vargas e Quinlan iniziano insieme le indagini.

Dov'è il confine tra bene e male? Per Welles, il confine è sottile e, perciò, difficile da vedere. Quinlan è un ottimo poliziotto: grazie al suo grande intuito (cioè la capacità di valutare i fatti da pochi dettagli), ha sempre risolto i suoi casi. Però, ha sempre alterato le prove, per farle combaciare con il suo intuito. Cioè: Quinlan ha sempre arrestato i colpevoli giusti (tutti hanno sempre confessato), ma l'ha fatto ogni volta con prove false. Insomma: Quinlan si è sempre considera-to al di sopra della legge. Quindi, pur avendo sempre fatto la cosa giusta (arrestare i veri colpevoli), l'ha sempre fatta nel modo sbagliato (con prove false). Dov'è il confine tra bene e male?

Welles ci dice poi che è impossibile avere il potere ed esser onesti. Perché chi ha il potere ne abusa sempre. Non a caso, Quinlan è un personaggio ambiguo. E anche la giustizia è ambigua. Perché, per fare giustizia, bisogna usare il potere, con i pericoli che ciò comporta.

Per Welles, solo il male può sconfiggere il male. Infatti, Quinlan è smascherato dal tradimento di un suo vecchio amico. Cioè: il male (Quinlan) non può essere sconfitto dal bene (Vargas), ma solo da altro male (il tradimento dell'amico).

Il film è molto moderno, perché Welles usa delle tecniche cinematografiche particolari. Per esempio, Welles mette le telecamere in posti insoliti e crea forti contrasti di luce. Inoltre, Welles usa molto il piano sequenza (un particolare modo di mostrare una scena) e il grandangolo (una speciale lente per telecamere).

Il film ha un'atmosfera particolare: non è mai notte e non è mai giorno. Cioè: notte e giorno si confondono. È una scelta di Welles, per sottolineare che bene e male si confondono.

La casa di produzione (cioè l'azienda che finanzia un film) ebbe paura che il film fosse troppo intellettuale. Pensò che poca gente sarebbe andata al cinema a vederlo. Così, contro il parere di Welles, tagliò circa venti minuti del film e fece girare nuove scene da un altro regista. Nonostante ciò, L'infernale Quinlan resta un capolavoro.

 
     
 
 
 
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