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Metropolis
di Fritz Lang
Con B. Helm, G. Fröhlich, A. Abel, R. Klein-Rogge, F. Rasp, T. Loos
Anno: 1926
Durata: 80 min.

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Il padre di tutti i film di fantascienza (cioè di quei film la cui storia si svolge nel futuro). Una fantasia senza limiti e un capolavoro tecnico incredibile per i tempi d'allora.

Nel 2026, una gigantesca metropoli è governata da un uomo tanto ricco quanto prepotente. Egli vive con il figlio Freder e i propri collaboratori in bellissimi giardini. Gli operai, che lavorano per produrre l'energia indispensabile alla metropoli, vivono invece come schiavi in un'enorme e cupa fabbrica sotterranea. Ma tutto cambierà, grazie a Freder e Maria, un'operaia della città sotterranea.

Per Lang, la metropoli è un grande organismo vivente. Gli uomini sono le sue cellule. Se una parte delle cellule è trascurata, si ammala. La malattia contagia poi tutte le altre cellule e l'organismo muore.

Un film sulla tecnologia, cioè sull'applicazione pratica delle scoperte della scienza. Lang denuncia il conflitto tra la tecnologia e l'uomo e il suo lavoro. La società delle macchine è buona? Il modello industriale moderno rispetta l'uomo?

Nel film c'è un un fortissimo senso religioso. Freder sembra Gesù e Maria una santa. Lang ci dice che la fredda società delle macchine e l'egoismo dei ricchi sono addirittura contro il messaggio cristiano, che ci chiede d'amare gli altri. Infatti, in una scena, Freder scambia un'enorme macchina di ferro per un'antico e crudele dio pagano, Moloch. Come a dire: la società delle macchine ha una morale primitiva e ingiusta, come le religioni prima di quella cristiana.

Il film denuncia ogni società governata da un dittatore. Lang stesso scappò dalla Germania negli anni '30. In quel periodo, il suo paese finì nelle mani del partito nazista, cioè di quel violento partito che provocò la Seconda Guerra Mondiale.

Una curiosità. Il film fu molto amato da Hitler, il capo del partito nazista. Gli americani lo accusarono invece d'essere un film comunista.

Quello di Lang è il film muto più ambizioso della storia. Infatti, fu girato in 19 mesi, con quasi 36'000 comparse (cioè persone che appaiono senza recitare). E costò oltre 50 milioni di marchi d'allora.

 
     
 
 
 
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