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Mezzogiorno di fuoco
di Fred Zinnemann
Con G. Cooper, T. Mitchell, K. Jurado, L. Bridges, G. Kelly, O. Kruger
Anno: 1952
Durata: 85 min.
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Capolavoro del genere western, cioè di quei film la cui storia si svolge nell'Ottocento, nell'ovest degli Stati Uniti (il cosiddetto West).

Will Cane è uno sceriffo, cioè un poliziotto del West. Il suo compito è far rispettare la legge in un piccolo paese. Will lascia l'incarico il giorno delle sue nozze con Amy, una ragazza quacchera (il quaccherismo è una religione che odia la violenza e che predica il ritorno a una vita semplice). Appena finita la cerimonia nuziale, Will viene a sapere che Frank Miller, un pericoloso bandito, sta per tornare in paese con il treno di mezzogiorno. Will decide di restare e di affrontarlo.

Ma perché Will resta? Eppure ha appena lasciato l'incarico di sceriffo: non ha più l'obbligo di difendere la legge. E poi s'è appena sposato: dovrebbe partire con la moglie per il viaggio di nozze. Invece, decide di rimettere il distintivo di sceriffo. Come mai? Non lo fa perché sa che Miller sta tornando in paese per ucciderlo. Cinque anni prima, lo sceriffo aveva infatti arrestato Miller, che ora cerca vendetta. Will resta perché ha il senso del dovere e una coscienza. Sa infatti che il nuovo sceriffo arriverà solo l'indomani. Non se la sente perciò di lasciare il paese in mano a un bandito per ventiquattro ore.

Will è un eroe diverso dagli altri. Non è l'eroe sicuro di sé che non ha paura di niente e di nessuno. Sa che Miller arriverà in paese con altri tre banditi. Sa perciò d'essere uno contro quattro. Ha quindi paura. Più volte ha la tentazione di fuggire, ma resiste. Siccome sa che sarà difficile affrontare i banditi da solo, chiede aiuto alla gente del paese. Insomma: Will è un eroe umano. Prova paura e sa d'avere dei limiti.

La gente del paese rifiuta di aiutare Will. Tutti, perfino gli amici, hanno così paura di Miller che inventano scuse per tirarsi indietro. Nonostante tutti l'abbiano abbandonato, Will affronta comunque i banditi. Il coraggio glielo danno l'amore per la giustizia, il senso del dovere e la certezza di stare dalla parte giusta. La vigliaccheria della gente non lo ferma. Nemmeno quando è sua moglie ad abbandonarlo. Sa infatti che non può pretendere dagli altri il suo stesso coraggio.

Ma Will ce la fa: uccide i banditi. E lo fa con l'aiuto della moglie, che all'ultimo istante ci ripensa e torna da lui. La donna, nonostante la sua religione le proibisca la violenza, uccide uno dei banditi. Ma è giusto così: davanti alla giustizia, uno dei grandi valori dell'umanità, i nostri ideali passano in secondo piano. Quando sono in ballo i grandi valori dell'umanità, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. E, se occorre, batterci.

Il film dura 85 minuti. È il tempo reale dell'azione, che inizia verso le 10:40 e che finisce qualche minuto dopo mezzogiorno.

 
     
 
 
 
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