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Pickpocket
di Robert Bresson
Con P. Etaix, M. Green, Kassagi, M. Lassalle, P. Leymarie, J. Pelegri
Anno: 1959
Durata: 80 min.

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Un capolavoro che ci parla delle nostre debolezze e della luce che l'amore porta nella nostra vita.

Michel è un ragazzo che vive di piccoli furti. Jeanne, con il suo amore, gli farà capire che sta buttando via la sua vita.

Per Bresson, l'uomo è debole: fa fatica a trovare un progetto di vita e, quando lo trova, lo tradisce con facilità. Come uscirne? L'uomo deve aprire il suo cuore all'amore. Perché l'amore è l'unica cosa capace di dare sempre un senso alla sua vita.

Trovare un senso alla nostra vita è un dovere. Prendiamo esempio da Jeanne, che riesce a tirare avanti tra mille difficoltà proprio perché è convinta che la sua vita abbia un senso. Se non facciamo come Jeanne, ci perdiamo. Come succede a Michel.

Il film somiglia al libro Delitto e castigo di Dostoevskij. Infatti, sia il protagonista del film che quello del libro compiono lo stesso percorso di vita. Cioè: commettono un crimine, provano poi un forte senso di colpa che li spinge a tradirsi e, infine, pagano le loro colpe.

Per Bresson, la punizione è anche occasione di salvezza. Passando attraverso il male, Michel capisce che è sulla strada sbagliata e che deve cambiare. In questo senso, l'intera vita di Michel è un percorso dalla tenebra alla luce. Un percorso aiutato dall'amore di Jeanne.

Bresson ci dice anche quant'è stupido l'uomo. Michel è così sicuro di sé che si crede più furbo di tutti gli altri messi insieme. Si sente così superiore che non crede in niente e in nessuno. È perfino indifferente alla vita e ai sentimenti. Ma pensare così è stupido. Perché da soli facciamo poco o niente, perché abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci aiuti. Non a caso, Michel avrà bisogno dell'intervento di Jeanne per cambiare vita.

Bresson ci parla anche del destino. Esiste o no? Anche se si crede un uomo superiore, Michel non decide mai niente della sua vita: sono sempre gli altri a decidere per lui. Michel ha solo l'illusione di avere tutto sotto controllo.

 
     
 
 
 
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