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Confessioni di un pubblicitario
di David Ogilvy

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David Ogilvy, uno dei più grandi pubblicitari di sempre, ci racconta la sua vita. Ma ci dice anche che cos'è la pubblicità e che significa lavorare nel suo mondo. Inoltre, ci dà utili consigli per ideare una pubblicità efficace. Il libro è stato pubblicato nel 1963.

Ogilvy ha avuto una gioventù avventurosa. Scozzese di nascita, per un po' ha venduto elettrodomestici (cioè apparecchi elettrici per uso domestico) a Londra (la capitale inglese). Poi, è stato cuoco a Parigi (la capitale francese). Dopo, ha lavorato per l'università di Princeton (una città degli Stati Uniti). Solo dopo i trent'anni, ha aperto un'agenzia di pubblicità a New York (un'altra città degli Stati Uniti) che ha avuto successo in tutto il mondo.

Per Ogilvy, la pubblicità è utile. Perché, quand'è onesta, c'informa su un nuovo prodotto. E se è invece disonesta? Tutto sommato, non è un problema. Perché, se compriamo un cattivo prodotto dipinto come ottimo, ce ne accorgiamo. E non lo compriamo più.

Ogilvy ci dice anche che fare per diventare bravi pubblicitari. Il talento è importante, ma non basta. Bisogna anche conoscere le varie tecniche pubblicitarie e, soprattutto, lavorare duro. In più, un bravo pubblicitario ha spirito d'osservazione, è curioso di tutto ed è aperto alle novità. Sa anche reagire agli inevitabili fallimenti. E sa accettare le critiche. Anzi: è il primo critico di se stesso.

Con il tono autorevole di chi sa d'essere un genio e non lo vuole nascondere, Ogilvy ci dà molti consigli pratici su come ideare una buona pubblicità. Da quella per i giornali a quella per la televisione. Prima di tutto, bisogna essere semplici, brevi, concreti. Bisogna poi mettersi nei panni di chi comprerà il prodotto e capire ciò che vuole. Ma attenzione a una cosa: si fa pubblicità solo ai buoni prodotti. Un pubblicitario non deve fare pubblicità a un prodotto che non comprerebbe mai. In tal senso, un bravo pubblicitario dice sempre la verità: fa parlare solo i fatti. Inoltre, si mette nei panni anche dell'azienda che fa il prodotto, per capire bene ciò che vuole. Solo così può dare al prodotto la personalità giusta.

Ogilvy ci spiega anche come si dirige un'agenzia pubblicitaria. Un bravo direttore assume gente che ha passione per il suo lavoro. Perché solo chi ha passione per il lavoro che fa dà il massimo. Poi, un bravo direttore assume solo gente onesta e leale: così evita guai. E sceglie i professionisti migliori, per formare una squadra di lavoro super. Inoltre, ha cura che i dipendenti aggiornino le loro conoscenze. Si sforza poi d'essere sempre giusto e si prende le sue responsabilità, anche davanti a scelte difficili. Un bravo direttore ascolta più che parlare. E non pensa solo al presente dell'azienda, ma anche al suo futuro. Sa inoltre gestire i rapporti con i clienti.

     
 
 
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