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Eugénie Grandet
di Honoré de Balzac

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Pubblicato nel 1883, questo romanzo è forse il capolavoro di Balzac.

Siamo a Saumur, una città francese di provincia, nel 1819. Félix Grandet è un uomo diventato ricco attraverso speculazioni senza scrupoli. Nonostante sia ricco, Félix vive povero, perché è avaro. Egli obbliga agli stenti anche la moglie e la figlia Eugénie. Le due donne gli sono sottomesse, ma non hanno un cuore arido come il suo. In particolare, Eugénie è una ragazza sensibile e buona. All'improvviso, arriva Charles, un nipote di Félix. Il ragazzo è dolce e sensibile: Eugénie se ne innamora. Poiché Charles ha molti debiti, Eugénie gli regala delle monete d'oro. Charles può così partire per l'India, in cerca di fortuna. Prima di partire, Charles promette a Eugénie che al suo ritorno la sposerà. Però, quando ritorna, sposa un'altra, per i soldi. Eugénie accetta allora di sposare un anziano. Alla morte del marito, Eugénie torna nella casa dei genitori. Nonostante la ricchezza, vivrà infelice.

Balzac ci parla di due grandi difetti dell'uomo: la sete di ricchezza e l'avarizia. Félix è ricco e perciò può sembrarci un uomo fortunato. Non è così. Perché Félix è solo un egoista. La sua sete di potere gli ha fatto perdere la capacità di amare. Félix è ricco nel portafoglio ma miserabile nel cuore.

Per Balzac, Félix rappresenta i difetti della borghesia francese di allora. Secondo Balzac, la borghesia aveva un unico valore: il denaro. Non a caso, Félix dirà a sua figlia: «La vita è un affare».

Eugénie rappresenta l'opposto della logica borghese. Perché è l'amore la medicina che cura la malattia per i soldi. Ma l'uomo è troppo ambizioso: preferisce i soldi all'amore. Perfino Charles cambia: da ragazzo sensibile e dolce diventa come Félix. Così, sposa una donna ricca che non ama invece di Eugénie.

Balzac descrive i caratteri dei personaggi e l'ambiente dove vivono con grande precisione. Non a caso, Balzac è uno dei padri del Naturalismo, un movimento letterario francese dell'Ottocento. L'idea base del Naturalismo era questa: lo scrittore doveva descrivere la psicologia dei personaggi e la realtà sociale dove vivevano con precisione scientifica.

     
 
 
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