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Pensieri spettinati
di Stanislaw J. Lec
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È una raccolta di brevi osservazioni sulla vita. Pubblicato nel 1957 in Polonia, la patria dell'autore, il libro ebbe presto successo in tutta Europa.
I pensieri di Lec sono pieni di un'ironia che non ha pietà di niente e di nessuno. La sua penna è una spada che colpisce il potere (in particolare quello comunista), la falsa morale, le verità che non si mettono mai in discussione, i difetti dell'uomo e della società, le assurdità e le contraddizioni della vita.
Lec è così sincero da essere feroce. Ma è proprio questa sua volontà d'andare fino in fondo alle cose che piace. I suoi pensieri non ci lasciano mai indifferenti, ci fanno pensare. Ed è per questo che sono e saranno sempre attuali.
Lec non è superbo: non ci vuol fare la morale. Non ha verità da insegnarci o lezioni da darci. Vuole solo che ragioniamo su chi siamo e su che cos'è il mondo. Perché solo chi usa l'intelligenza e l'ironia si avvicina a capire la vera natura umana. E chi raggiunge questo obiettivo capisce come evitare tanta sofferenza inutile.
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