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Il corsivo

Il corsivo indica che una parola (o un'espressione) si stacca dal resto del testo. La parola (o l'espressione) va in corsivo solo la prima vol-ta che la scrivi. La punteggiatura che separa un corsivo e un tondo (cioè il carattere normale) va in tondo. All'interno di un corsivo, tutto ciò che andrebbe in corsivo va in tondo.

Usa il corsivo per:

1. Parole (o espressioni) straniere non ancora entrate nel nostro vo-cabolario. Le parole straniere in corsivo fanno il plurale secondo le regole della loro lingua. Le parole staniere in tondo (cioè quelle che sono ormai nel nostro vocabolario) non si mettono al plurale. Le cita-zioni in lingua straniera vanno in tondo, tra virgolette caporali.

2. Nomi di navi, aerei, mezzi di trasporto, corpi militari. Per esempio, il Titanic o la Santa Maria.

3. Titoli di libri, articoli di giornale, quadri, sculture, film, canzoni ecc.

4. Mettere in risalto una parola: "Ciò che conta è essere, non avere".

5. Termini in latino della classificazione zoologica e botanica, il primo nome con la maiuscola: "Homo sapiens sapiens".

6. Indicare che una parola è usata in quanto tale e non per il suo si-gnificato: "La parola cane inizia per c".

7. Termini di cui si dà spiegazione: "In questo caso, trombone va in-teso nel senso di persona che parla a raffica e annoia".