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Figure retoriche

Le figure retoriche sono trucchi linguistici che servono a rendere più efficace il nostro modo di esprimerci. Le figure retoriche sono roba per poeti o pubblicitari: lasciale usare a loro.

Alcune delle figure retoriche più usate (ne esistono più di 300) sono:

1. La metafora. Trasporta una parola in un contesto diverso dal suo, per fare un paragone. Esempi: "Sei un asino", "Oggi mi sento forte, mi sento una montagna", "Ha il cuore di pietra".

2. La similitudine. È un paragone fatto con la parola come. Esempi: "È alto come un palo", " È ricco come un re", "È forte come un bue".

3. La perifrasi. È un giro di parole per descrivere un concetto. Esem-pi: "La mia dolce metà", "Il frutto del mio sudore".

4. La sineddoche. Indica una parte per il tutto. Esempi: "Abito sotto questo tetto", "Sei una bella mora".

5. L'iperbole. Esagera i fatti. Esempi: "Sta antipatico a tutto il mon-do". "C'erano dieci chilometri di coda in posta".

6. L'ironia. Dice una cosa, ma vuole significare il suo contrario. Esem-pio: "Due ore che ti aspetto: come sei in anticipo!".

7. L'anafora. Ripete una o più parole all'inizio di ogni frase. Esempio: "Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente".

8. La litote. Esprime un'idea negando il suo contrario. Esempi: "Quel-la ragazza non è mica brutta", "I tuoi voti non sono tanto belli". "Le nostre vendite non vanno tanto bene".

9. La domanda retorica. È una domanda finta, perché la sua risposta è ovvia. Esempi: "Che c'è di più bello dell'amore?", "C'è qualcosa di più analcolico dell'acqua?".

10. La metonimia. Sostituisce una parola con un'altra con cui ha un rapporto di dipendenza logica. Esempi: "Leggo con piacere Magris", "Amo la palla ovale", "Hanno ritrovato un Caravaggio".

11. L'antitesi. Mette due parole contrapposte nella stessa frase. E-sempi: "Ada non è bella, ma neanche brutta", "Casa mia non è gran-de, ma neanche piccola".

12. L'ossimoro. È un'antitesi in cui le due parole contrapposte ne in-dicano una terza che deriva dalla loro contrapposizione. Esempio: "Un buio accecante".

13. La prosopopea. Attribuisce alle cose facoltà umane. Esempi: "Il vento fischia", "La rabbia lo divora", "Il dovere mi chiama".

14. La sinestesia. Accosta sensazioni che appartengono a sensi di-versi. Esempi: "La musica classica è più dolce del rock", "Ho una fa-me nera", "Il rosso è un colore caldo".

15. La preterizione. Dichiara di tacere una cosa e invece la afferma. Esempio: "Non voglio dire che tu debba studiare di più, ma hai visto come sono bassi i tuoi voti scolastici?".