Maiuscole e minuscole
Quando usare la maiuscola
Quando usare la minuscola
Quando usare la maiuscola
Usa la maiuscola: 1. Dopo il punto fermo.
2. Dopo il punto interrogativo, il punto esclamativo e i tre punti se hanno valore di punto fermo.
3. Per la prima parola di citazioni tra virgolette introdotte dai due punti.
4. Per la prima parola di titoli e sottotitoli.
5. Per nomi propri di persona o di cosa.
6. Per i soprannomi. Esempi: Alessandro Magno, Pietro il Grande.
7. Per le espressioni antonomastiche: la Pulzella d'Orléans, la Gran-de Guerra.
8. Per
i periodi preistorici e geologici: il Mesozoico, il Neolitico.
9. Per i nomi dei secoli e dei decenni: il Seicento, il Settecento, gli anni Quaranta, gli anni Cinquanta.
10. Per avvenimenti storici eccezionali (se li segue un aggettivo, quest'ultimo va minuscolo): la Rivoluzione francese, la Rivoluzione in-dustriale, I Patti lateranensi.
11. Per l e festività religiose e civili: Natale, Pasqua, Primo Maggio.
12. Per le seguenti parole della psicoanalisi: Io, Es, Sé, Super-Io.
13. Per i nomi dei pianeti. Ma il sole, la luna e la terra vanno scritti con la maiuscola solo in contesto astronomico.
14. Per i nomi della classificazione botanica e zoologica: Homo nean-derthalensis, Boletus edibilis.
15. Per i nomi degli apparati paratestuali: Appendice, Cronologia, Bi-bliografia, Indice analitico.

Quando usare la minuscola
Usa la minuscola:
1. Per i nomi dei mesi e dei giorni della settimana.
2. Per i termini via, viale, piazza, frazione ecc.
3. Per le cariche amministrative, religiose, militari: re, papa, ministro, generale (anche se sono seguiti dal nome della persona).
4. Per i nomi dei movimenti politici, religiosi, filosofici: stoicismo, nazi-smo, fascismo, marxismo, cattolicesimo, induismo.
5. Per il nome generico di scontri o accordi politici: prima guerra mon-diale, guerra dei cent'anni, congresso di Vienna.
6. Nelle abbreviazioni dei titoli: ing., dott., avv. |